Con il decreto direttoriale del 28 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato le risorse destinate alle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per l'annualità 2026. La dotazione complessiva ammonta a 32 milioni di euro.
La programmazione delle risorse
Il decreto dispone l'assegnazione delle risorse alle tre misure dedicate alla proprietà industriale:
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20 milioni di euro per Brevetti+;
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10 milioni di euro per Disegni+;
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2 milioni di euro per Marchi+.
L'intervento si inserisce nella strategia nazionale di valorizzazione degli asset immateriali del sistema produttivo italiano.
Brevetti+: sostegno alla valorizzazione delle innovazioni
La misura Brevetti+ è tradizionalmente finalizzata a favorire la valorizzazione economica dei brevetti attraverso l'acquisizione di servizi specialistici destinati allo sfruttamento industriale e commerciale delle invenzioni. Sono state programmate risorse pari a 20 milioni di euro, la quota più rilevante dell'intero intervento.
Disegni+: valorizzare design e modelli registrati
Alla misura Disegni+ sono destinati 10 milioni di euro. L'intervento ha storicamente l'obiettivo di sostenere la valorizzazione di disegni e modelli registrati, rilevanti in particolare per i settori del Made in Italy, dell'arredo, della moda e della meccanica di consumo.
Marchi+: supporto alla tutela nei mercati internazionali
La misura Marchi+, finanziata con una dotazione di 2 milioni di euro, è orientata alla tutela dei marchi italiani sui mercati europei e internazionali, a supporto delle imprese impegnate in percorsi di export e internazionalizzazione.
Chi potrà beneficiare delle misure
Sulla base dell'impostazione storica degli interventi, le misure sono rivolte principalmente alle piccole e medie imprese italiane interessate a valorizzare i propri asset di proprietà industriale.
Le misure, negli anni, hanno previsto come agevolazione un contributo a fondo perduto o in conto capitale in percentuale alle spese ritenute ammissibili.
I requisiti di accesso, le spese ammissibili e le intensità di aiuto saranno definiti nei successivi decreti attuativi.
Il decreto direttoriale del 28 luglio 2026 riguarda esclusivamente la programmazione delle risorse finanziarie disponibili per il 2026.
In attesa dei decreti attuativi
La programmazione delle risorse per il 2026 anticipa una nuova stagione di incentivi dedicati alla proprietà industriale, a conferma del ruolo di brevetti, marchi e design quali asset strategici per la competitività delle PMI italiane.
Il decreto non definisce ancora le date di apertura degli sportelli. I successivi provvedimenti attuativi dovranno disciplinare le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande.
Le imprese interessate possono nel frattempo verificare il proprio portafoglio di brevetti, marchi e disegni registrati e individuare eventuali progetti di valorizzazione da candidare non appena saranno pubblicati i bandi.
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