Buone notizie per le imprese della filiera automotive: il Governo ha sbloccato il nuovo DPCM Automotive, sbloccando risorse pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro destinate al sostegno delle imprese della filiera automotive. Un provvedimento che punta a sostenere la competitività e la trasformazione del settore attraverso importanti risorse dedicate a innovazione, ricerca e investimenti produttivi.
A corredo delle misure per le imprese, il Provvedimento prevede anche incentivi specifici per favorire la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco veicoli commerciali. Le misure riguardano veicoli commerciali, ciclomotori, motocicli, quadricicli, noleggio a lungo termine a finalità sociale (isee inferiore a 30 mila euro), retrofit a GPL e metano e infrastrutture di ricarica domestica.
Quali sono gli obiettivi del fondo automotive
Il DPCM definisce la programmazione delle risorse del Fondo Automotive, con l'obiettivo di accompagnare le imprese nella transizione verso nuove tecnologie, mobilità sostenibile, digitalizzazione e sviluppo industriale. Le risorse saranno veicolate attraverso strumenti già consolidati come Accordi per l'Innovazione e Contratti di Sviluppo.
Cosa cambia con il DPCM Automotive per le imprese della filiera auto
La novità più rilevante riguarda il forte orientamento verso il sostegno diretto alle imprese. Il piano privilegia infatti investimenti industriali, ricerca e sviluppo e riconversione produttiva, rafforzando il supporto alle aziende che stanno affrontando le sfide dell'elettrificazione e dell'innovazione tecnologica.
Chi può accedere agli incentivi automotive e ai finanziamenti del fondo
Le opportunità sono rivolte alle imprese della filiera automotive, dalle PMI alle grandi aziende, operanti nella componentistica, nella produzione industriale, nello sviluppo tecnologico e nei nuovi sistemi di mobilità.
Quali progetti sono finanziabili con il fondo automotive 2026 e tempistiche previste
Saranno agevolabili progetti di ricerca e sviluppo, investimenti produttivi, innovazione tecnologica e programmi di crescita industriale.
Ma il dato che merita maggiore attenzione è un altro: il MIMIT ha annunciato che a partire da luglio 2026 potrebbero essere resi disponibili ulteriori 251 milioni di euro, destinati a rafforzare gli strumenti agevolativi dedicati al comparto automotive.
Si tratta di una dotazione aggiuntiva particolarmente significativa che potrebbe aumentare sensibilmente le opportunità di finanziamento per le imprese che stanno pianificando nuovi investimenti.
Perché conviene muoversi subito per gli incentivi della filiera automotive
Le aziende che iniziano oggi a strutturare i propri progetti avranno un vantaggio competitivo quando saranno aperti i nuovi sportelli. L'arrivo dei 251 milioni di euro previsto da luglio rappresenta infatti una finestra strategica per finanziare programmi di innovazione, ricerca e sviluppo già in fase di progettazione.
In un contesto difficile per le imprese dell’automotive, mentre a livello UE è in atto la revisione del Regolamento CO2 sulle auto e l’Industrial Accelerator Act, che introduce finalmente il principio del Made in Europe, l’obiettivo del DPCM è sostenere la transizione, rafforzando il ruolo dell’Italia nel cuore dell’industria europea dell’auto.
Il nodo operativo rimane l’avvio concreto delle procedure. Il provvedimento è stato sbloccato, ma imprese, concessionari e clienti dovranno attendere l’apertura delle singole finestre e la definizione delle modalità applicative.
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