Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 5 agosto 2026 che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per accedere alla misura “Investimenti sostenibili 4.0”, destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico nelle regioni del Mezzogiorno. La misura si inserisce nel quadro del Piano Transizione 4.0 e del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 447.595.808,76 euro.
L'intervento mira a rafforzare la competitività delle PMI attraverso investimenti orientati alla trasformazione digitale, all'innovazione dei processi produttivi e alla sostenibilità ambientale, in coerenza con gli obiettivi climatici e ambientali perseguiti dall'Unione europea.
Chi può beneficiare delle agevolazioni
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che realizzano programmi di investimento nelle regioni:- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna.
Una quota pari al 25% delle risorse disponibili è riservata alle micro e piccole imprese.
La misura è gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’Agenzia cura la ricezione e l’istruttoria delle domande, le attività di erogazione delle agevolazioni e gli adempimenti connessi ai controlli sui programmi di investimento.
Quali investimenti sono finanziabili
La misura sostiene programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso l’impiego delle principali tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0.Saranno particolarmente valorizzati gli interventi orientati a:
- economia circolare;
- utilizzo efficiente delle risorse;
- riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi;
- efficientamento energetico;
- innovazione dei processi aziendali;
- raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti in grado di generare un miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso una riduzione dei consumi non inferiore al 5% rispetto alla situazione precedente all’investimento.
Le spese ammissibili
Nell’ambito di Investimenti sostenibili 4.0 possono essere agevolate le spese relative a:- macchinari, impianti e attrezzature;
- software, programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni;
- opere murarie, entro i limiti previsti dalla misura;
- certificazioni ambientali;
- servizi avanzati di consulenza specialistica;
- servizi di diagnosi energetica.
Le agevolazioni previste
L’incentivo può coprire fino al 75% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di:- contributo a fondo perduto pari al 35%;
- finanziamento agevolato a tasso zero pari al 40%.
Premialità previste
Nell’ambito della domanda di agevolazione le imprese potranno dichiarare l’eventuale possesso di specifici requisiti premiali, tra cui:- rating di legalità;
- certificazione della parità di genere.
Scadenze e modalità di accesso
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica del sito di Invitalia.Le principali scadenze previste dal decreto direttoriale sono:
- 10 settembre 2026: apertura della fase di precompilazione delle domande;
- 6 ottobre 2026: apertura dello sportello per la presentazione delle istanze.
Ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza al termine dell’istruttoria.
Perché Investimenti sostenibili 4.0 è una misura strategica
Con una dotazione di oltre 447 milioni di euro, Investimenti sostenibili 4.0 si conferma tra i principali strumenti dedicati alle PMI del Mezzogiorno che intendono realizzare investimenti in tecnologie avanzate, digitalizzazione dei processi produttivi ed efficientamento energetico. La combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato consente di sostenere programmi di dimensioni significative e, al tempo stesso, di orientare le scelte aziendali verso obiettivi di sostenibilità ambientale e competitività.L’apertura dello sportello assume quindi particolare rilievo per le imprese che hanno già pianificato in questo senso. La corretta definizione del programma di investimento, delle spese e dei risultati ambientali attesi sarà centrale per valorizzare il progetto nella fase di valutazione.
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