ON rifinanziata: nuove risorse per giovani e donne

ON rifinanziata: nuove risorse per giovani e donne
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rifinanziato la misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” con ulteriori 59 milioni di euro. L’intervento punta a garantire la continuità dello sportello dedicato alla nascita e allo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile, attive su tutto il territorio nazionale. 
Il nuovo stanziamento risponde all’aumento delle richieste registrato nel 2026: secondo il MIMIT, le domande sono cresciute di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una media di circa 380 richieste al mese. Il decreto del 16 giugno 2026 rafforza quindi la dotazione della misura senza introdurre un nuovo bando o modificare le condizioni di accesso già previste. 

Cos’è ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero 

ON è l’incentivo gestito da Invitalia per conto del MIMIT che sostiene la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. La misura è attiva in tutta Italia e interessa nuove iniziative imprenditoriali e progetti di crescita di imprese già costituite. 
L’obiettivo è migliorare l’accesso al credito e accompagnare programmi di investimento nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo. L’incentivo può quindi essere utilizzato sia per avviare una nuova attività sia per ampliare, diversificare o trasformare un’impresa esistente, nel rispetto dei requisiti previsti dalla disciplina. 

Chi può richiedere le agevolazioni ON 

Possono presentare domanda le micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi. Sono ammesse anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova società, purché provvedano alla costituzione entro i termini indicati da Invitalia nella comunicazione di ammissione. 
La compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da: 
  • giovani di età compresa tra 18 e 35 anni; 
  • donne di qualsiasi età. 
Il requisito deve essere rispettato contemporaneamente con riferimento sia al numero dei soci sia alle quote detenute. Prima di predisporre la domanda è quindi importante verificare con precisione la composizione della società e l’anzianità dell’impresa. 

Quali progetti possono essere finanziati 

L’incentivo sostiene programmi finalizzati alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali oppure all’ampliamento, alla diversificazione o alla trasformazione di attività esistenti. I settori ammessi comprendono: 
  • produzione di beni nei comparti dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; 
  • servizi alle imprese e alle persone; 
  • commercio; 
  • turismo, comprese le iniziative turistico-culturali e quelle rivolte alla valorizzazione del territorio. 
Tra le spese agevolabili possono rientrare, in funzione dell’anzianità dell’impresa e delle caratteristiche del progetto, macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie, programmi informatici, servizi ICT, brevetti, licenze e tecnologie digitali. Per le imprese costituite da non più di 36 mesi può essere riconosciuta anche una quota di capitale circolante collegata al programma di investimento, nei limiti previsti dalla misura. 

Agevolazioni fino al 90% dell’investimento 

Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili. La dimensione massima del programma varia in base all’anzianità dell’impresa: 
  • fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da non più di 36 mesi; 
  • fino a 3 milioni di euro per le imprese costituite da oltre 36 mesi e da non più di 60 mesi. 
Il finanziamento agevolato è concesso a tasso zero e può avere una durata massima di 10 anni. Per le nuove domande, la configurazione attualmente indicata da Invitalia prevede esclusivamente il finanziamento agevolato: le risorse destinate al contributo a fondo perduto risultano esaurite per le domande presentate dal 1° luglio 2026. 

Cosa prevede il DM 16 giugno 2026 

Il Decreto ministeriale 16 giugno 2026 assegna 59 milioni di euro aggiuntivi alla misura “Nuove imprese a tasso zero”.
Dal punto di vista pratico, il provvedimento non istituisce una nuova agevolazione, non modifica i beneficiari e non apre una nuova finestra temporale. Le somme sono destinate alla concessione di ulteriori agevolazioni secondo le modalità del decreto 4 dicembre 2020, così da consentire la prosecuzione delle attività di istruttoria, concessione ed erogazione a favore delle imprese richiedenti. 
Il decreto costituisce quindi un rifinanziamento della misura esistente. Per le imprese interessate restano centrali la verifica dei requisiti societari, la coerenza del progetto con i settori ammessi e la corretta costruzione del programma di spesa. 

Come presentare la domanda 

La domanda deve essere presentata online attraverso l’Area personale di Invitalia. Per le società già costituite è necessario registrare preventivamente l’impresa nel modulo “Anagrafica e deleghe”. Le persone fisiche che intendono avviare una nuova società possono presentare la richiesta e procedere successivamente alla costituzione nei termini comunicati dal soggetto gestore. 
La misura opera attraverso una procedura valutativa a sportello. Nella pagina ufficiale dell’incentivo non è indicata una scadenza prefissata: lo strumento risulta attivo e le domande sono valutate secondo l’ordine e le modalità previste da Invitalia. È quindi opportuno predisporre un progetto chiaro, con investimenti coerenti, spese correttamente motivate e un piano economico-finanziario sostenibile. 

Un’opportunità per l’imprenditoria giovanile e femminile 

Il nuovo stanziamento conferma il ruolo di ON tra gli strumenti nazionali dedicati alla creazione d’impresa. Per le realtà guidate da giovani o donne, il finanziamento a tasso zero può rappresentare un supporto concreto per realizzare investimenti produttivi, acquisire tecnologie, sviluppare servizi e sostenere percorsi di crescita. 
Prima di presentare la domanda è essenziale valutare l’ammissibilità dell’impresa e del progetto, verificare le spese finanziabili e costruire un programma coerente con gli obiettivi della misura.
Contattaci all’indirizzo finanza.agevolata@bdo.it per ricevere supporto nella valutazione dei requisiti, nell’analisi delle spese e nella predisposizione e presentazione della domanda.