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Articolo :

Holding industriali: come determinare la prevalenza e quali gli adempimenti

28 11 2019

 

La nuova definizione di società di partecipazione (finanziaria e non finanziaria), recata dall’art.162 bis del T.U.I.R., ha determinato un sensibile ampliamento della platea di soggetti che ricadono nella disciplina delle holding, con la conseguenza di dover gestire una serie di implicazioni e adempimenti cui prima non erano tenuti.

 

PREMESSA

Per effetto del nuovo art.162-bis del T.U.I.R.1 una società può assumere la qualificazione di holding - finanziaria ovvero industriale, a seconda della natura dei soggetti partecipati ogniqualvolta abbia esito positivo il c.d. test di “prevalenza” che deve essere condotto sui dati patrimoniali dell’esercizio.

Sebbene la nuova definizione di società di partecipazione non finanziaria abbia risolto parecchi dubbi interpretativi sorti in passato 2, rimangono delle incertezze in merito alle corrette modalità di effettuazione del test per il giudizio di “prevalenza”. Ci si riferisce, in particolare, a quali elementi dell’attivo patrimoniale dare rilevanza, quale bilancio d’esercizio prendere a riferimento ed a come qualificare alcune tipologie particolari di soggetti.

Inoltre, il fatto di dover considerare le risultanze patrimoniali di un solo esercizio comporta, da un lato, un notevole ampliamento della platea di soggetti rientranti nella categoria delle holding, che pertanto devono attrezzarsi per far fronte agli adempimenti loro richiesti dalla normativa fiscale - quali l’iscrizione al Registro Elettronico degli Indirizzi (REI) e la predisposizione delle comunicazioni da inviare all’Anagrafe Tributaria - e, dall’altro, un’elevata flessibilità di ingresso e di uscita dal regime che pone problematiche non di poco conto.

 

Leggi l'articolo completo a cura di Alessandra Serena, Partner BDO Tax & Law e Sophia Pavanetto Manager BDO Tax & Law pubblicato su Bilancio e Reddito d'impresa 12/19