This site uses cookies to provide you with a more responsive and personalised service. By using this site you agree to our use of cookies. Please read our PRIVACY POLICY for more information on the cookies we use and how to delete or block them.
Articolo :

Transfer Pricing e Cash Flow Management

19 05 2020

 

In uno degli articoli presenti nella rubrica d’approfondimento “BDO’s Transfer Pricing Insights”, Carina Romano, Senior Manager area Transfer Pricing di BDO Olanda, approfondisce il tema relativo al trattamento dei flussi di cassa nei gruppi multinazionali nel periodo legato alla crisi economica dovuta al rischio di contagio da Covid-19. 
Leggi l'articolo originale: React | Transfer Pricing and Cash Flow Management

Nello specifico, nel paragrafo successivo saranno evidenziate le possibili azioni da compiere nel breve termine al fine di mantenere invariati i flussi di cassa attesi di una società multinazionale e come, tali azioni, possano influenzare le politiche di Transfer Pricing del Gruppo multinazionale oggetto di analisi o, da un altro punto di vista, come le suddette politiche possano influenzare positivamente i flussi di cassa e tamponare le perdite indotte dalla crisi.

 

 

Osservare il comportamento del mercato

Il tema centrale della gestione strategica delle società operanti nei settori colpiti dal lockdown è inerente alla conservazione e pianificazione dei flussi di cassa giornalieri.

Una posizione rilevante la si può trovare nella rinegoziazione degli accordi commerciali esistenti tra le varie entità del Gruppo e con terze parti, con la motivazione che un differente panorama macroeconomico richiede una differente trattazione dei termini contrattuali. A tal fine si è reso necessario adottare varie misure volte a preservare i flussi di cassa, ovvero:

  • Differire i flussi di cassa in uscita relativi a imposte e debiti commerciali;
  • Rinegoziare i tassi di interesse con l’obiettivo di ottenere condizioni più vantaggiose sui prestiti;
  • Richiedere forme di sussidi statali.

A differenza della minor disponibilità a modifiche degli accordi commerciali tra terze parti a causa del vincolo determinato da contratti preesistenti e dalle diverse condizioni di mercato in cui opera ogni attore, gli accordi infragruppo sono soggetti principalmente agli standard di libera concorrenza definiti in larga parte a livello globale ed ai regimi di Transfer Pricing definiti da ogni singolo paese.

Definito che le società debbano applicare il principio di libera concorrenza alle proprie transazioni infragruppo, ossia coerentemente al modo con cui le intratterrebbero con terze parti, si potrebbero creare le condizioni in cui sia possibile rinegoziare gli accordi intercompany in seguito al lockdown causato dalla possibile diffusione del Covid-19. A tal proposito le azioni che le società possono compiere potrebbero essere:

  • Variare, in aumento o in diminuzione, le management fee come conseguenza della variazione dei servizi offerti a causa delle condizioni straordinarie su differenti territori nazionali;
  • Dilazione, annullamento o anticipazione dei termini di pagamento di royalty o commissioni relativi a servizi di supporto;
  • Rinegoziazione dei tassi di interesse sui prestiti e/o modifica delle scadenze di pagamento.

Le azioni descritte poc’anzi sono a titolo esemplificativo e, pertanto, ogni caso dovrà essere valutato singolarmente e andrà ponderata con attenzione la scelta che si andrà a perseguire.

Nonostante a prima vista la modifica delle politiche relative alle transazioni infragruppo possa sembrare uno strumento utile e immediato per fronteggiare la potenziale riduzione dei flussi di cassa o per migliorare la situazione di liquidità, è necessario tenere conto e osservare in via prioritaria il principio di libera concorrenza. A febbraio 2020, in via inedita, l’OCSE ha pubblicato delle linee guida in materia di Transfer Pricing focalizzandosi particolarmente sulle transazioni finanziarie, rimarcando l’importanza di un’attenta analisi approfondita dei contratti di finanziamento intercompany con il fine di osservare con efficacia il regime di libera concorrenza.

Malgrado ciò, si può incorrere nelle condizioni in cui tali accordi non siano più efficaci. A tal proposito, risulta essere di notevole importanza una disamina delle potenziali revisioni che possono comportare:

  • Variazione nei termini di pagamento (anticipato o differito);
  • Variazione dei tassi di interesse;
  • Variazione delle clausole di scadenza, di rimborso o di altri termini e condizioni con caratteristiche rilevanti;
  • Analisi retroattiva degli accordi infragruppo con l’obiettivo di comprendere se prevedono una modifica delle condizioni di pagamento, quali sono le implicazioni finanziarie dovute ad eventuali tali modifiche e se tali accordi possano o debbano essere modificati.

Si ritiene opportuno chiarire che tali revisioni devono sottostare al vincolo di coerenza dei profili funzionali e di rischio di ciascuna società del Gruppo inclusa nell’accordo.

Focalizzandosi invece sulle forme di coperture, è necessario valutare con attenzione se esistano o meno garanzie infragruppo alle quali si farebbe ricorso al fine di ridurre i costi di finanziamento ed osservare il comportamento del mercato per rendere i termini di pagamento conformi al principio di libera concorrenza.

Infine, con riguardo alla gestione finanziaria legata al cash pooling, occorre prestare particolare attenzione ai requisiti definiti dagli standard delle varie giurisdizioni fiscali coinvolte e, più in generale, al quadro giuridico ad esse riferito prima di effettuare operazioni atte a trasferire fondi raccolti mediante misure governative internazionali. Di fatti, a titolo esemplificativo, quando si stabiliscono nuovi accordi è prioritario verificare le norme specifiche definite dall’altra giurisdizione fiscale, le regole relative ad eventuali safe harbours, i regolamenti relativi alle ritenute d’acconto ed eventuali requisiti doganali.

 

Dove cominciare

La domanda principale è: da dove cominciare?

Un punto di inizio ideale è rappresentato dal check delle esigenze di finanziamento, sia del Gruppo multinazionale, sia delle singole società appartenenti allo stesso. Inoltre, si dovrebbe determinare se sia effettivamente necessario raccogliere capitale aggiuntivo o se sia sufficiente riallocare le risorse all’interno del Gruppo. A tal fine, può essere utile raccogliere i dati finanziari e operativi e incrociarli con i dati relativi al mercato al fine di supportare le decisioni e le azioni da intraprendere.

Infine, valutare la possibilità di una richiesta di supporto governativo attraverso strumenti come sussidi, detrazioni o esenzioni fiscali, posticipazione nella presentazione delle dichiarazioni e altri strumenti fiscali e finanziari a supporto delle società relativamente al problema Covid-19 emanati a livello globale dalle diverse giurisdizioni non perdendo di vista l’eventuale tematica relativa agli aiuti di stato.