PMI: la quotazione su AIM Italia spinge la crescita anche in un periodo di contrazione economica

09 04 2019

I dati presentati da BDO ITALIA (che ha accompagnato in quotazione il 39% delle 116 società portate in quotazione su AIM Italia), BPER BANCA e BORSA ITALIANA confermano che l’accesso al mercato dei capitali sostiene la crescita delle imprese italiane.

“Verso Piazza Affari” una delle categorie più seguite anche nella terza edizione del Premio Mario Unnia – Talento & Impresa presentato oggi a Milano.

Sono intervenuti all'incontro di oggi (dalla sinistra sulla foto):
Andrea Amaduzzi (Univ. degli Studi MI Bicocca), Simone Del Bianco (Managing Partner BDO Italia), Fabrizio Togni (BPER Banca), Barbara Lunghi (Borsa Italiana), Manuel Coppola (Partner BDO), Lelio Bigogno (Partner BDO) e Davide Vellani (BPER Banca).

 

Nonostante il 2018 sia stato uno degli anni più complessi anche a causa delle crescenti tensioni economiche e finanziarie internazionali, le PMI italiane continuano a credere che la quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana costituisca una scelta efficiente e sostenibile per dotare l’impresa dei supporti finanziari necessari ad accompagnare piani di crescita sia dimensionale sia internazionale.

Lo conferma l’Osservatorio sul mercato AIM Italia a cura di BDO da cui emerge che nel 2018 sono state 26 le nuove IPO per una raccolta di 1.3 miliardi di euro ed una capitalizzazione aggregata pari a 1.8 miliardi di euro. A queste devono aggiungersi le 4 Business Combination operate dalle SPAC quotate in precedenza (ICF Group con EPS Equita PEP – Cellularline con Crescita – CFT con Glenalta – Fine Foods & Pharmaceuticals con Innova Italy 1) e un’ulteriore ammissione per Spin-off (EPS Equita PEP2).

AIM Italia è il mercato gestito da Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese più dinamiche e competitive del nostro Paese AIM Italia ha superato nel 2018 quota 100, con 116 società quotate al 31 dicembre 2018. Nell’anno 2018 i delisting sono stati 32 contro i 45 del 2017 confermando una netta riduzione.

“Questi dati confermano la grande funzionalità dello strumento quotazione all’AIM, la cui disciplina permette anche alle imprese meno strutturate di poter accedere al mercato. Inoltre, costituisce un primo approccio con i mercati dei capitali regolamentati, una soluzione oggi quanto mai opportuna soprattutto per catturare l’interesse di potenziali investitori di altri Paesi” commenta Simone Del Bianco, Managing partner di BDO Italia. BDO è leader nelle quotazioni AIM Italia con il 39% delle società quotate e 265 milioni di euro raccolti da propri clienti. Le società seguite alla quotazione al 31 dicembre 2018 presentavano una capitalizzazione di 1,141 miliardi di euro.

Molto positiva, a questo proposito, l'esperienza del team di Investment Banking recentemente costituito da BPER Banca. Davide Vellani, responsabile della Direzione Imprese e Corporate Finance, dichiara: "Dall’inizio del 2018 abbiamo perfezionato tre operazioni di Ipo su AIM Italia: Esautomotion, Vimi Fasteners e la recente Maps, mentre altre due sono in pipeline. Per il collocamento di Maps, tra l'altro, si è registrato un record di overbooking, pari a cinque volte l’effettiva disponibilità. La scelta di fornire servizi di consulenza e assistenza nell’ambito di processi di quotazione in Borsa, sia sul mercato AIM Italia sia sul mercato principale (Mta/Star), con il ruolo di Nomad-Sponsor e Global Coordinator, è senz'altro strategica per la Banca, oggi punto di riferimento per le Pmi dei territori serviti. Il nostro team, inoltre, ha una expertise specifica nelle attività di quotazione di piccole e medie aziende eccellenti, con un track record di oltre quaranta operazioni, concluse sia sul mercato principale che sui mercati non regolamentati. Nel settore Investment Banking, dunque, BPER Banca si sta impegnando a fondo e continuerà a farlo: siamo convinti che ci siano ulteriori occasioni di sviluppo, come dimostra anche il nostro coinvolgimento nell’Ipo di Nexi".

Una conferma della grande articolazione del mercato AIM si ricava anche dallo spaccato dei dati a fine 2018 sulla segmentazione settoriale delle società quotate. Anche nel 2018 i settori che hanno suscitato maggiore interesse dal mercato, al netto delle SPAC, sono stati il settore "industrial" (30%), il settore "consumer services" (26%) e il settore "consumer goods" (17%), tutti driver del made in Italy apprezzato in tutto il mondo.

AIM Italia raggiunge i € 6,6 mld di capitalizzazione di mercato. “È interessante evidenziare che la ripartizione tra settori è molto eterogenea, segno che l’AIM si conferma un valido strumento per lo sviluppo delle aziende operanti in tutti i settori produttivi” aggiunge Manuel Coppola, partner di BDO Italia.

Geograficamente le 116 società quotate all’AIM sono per il 44% lombarde, 14% emiliane, provengono dal Lazio per il 13%, 8% venete, 5% toscane divise su 8 regioni per la restante parte.

La quotazione su AIM Italia costituisce uno degli sbocchi della strategia di crescita di molte PMI italiane, che anche la terza edizione del Premio Mario Unnia – Talento & Impresa (promosso da BDO Italia con il supporto del main Partner BPER Banca e dei partner Ersel e Quaeryon e con la collaborazione di ELITE - Borsa Italiana) selezionerà e premierà con la categoria VERSO PIAZZA AFFARI - dedicata alle aziende con potenzialità di apertura del capitale.

Il Premio Mario Unnia – Talento & Impresa, dedicato al poliedrico studioso dell’impresa e di scenari socio economici, allievo di Norberto Bobbio e collaboratore di Adriano Olivetti, nasce dalla volontà di valorizzare quelle aziende capaci di visione e sviluppo del proprio talento, come tali capaci, pur in un contesto economico, finanziario e tecnologico in continua evoluzione, di perseguire modelli di crescita sostenibile, creando valore per il territorio e per il Paese, valorizzando i giovani talenti e le Risorse Umane.

Le prime due edizioni del premio hanno visto la partecipazione di oltre 120 imprese, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, con una leggera prevalenza da Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. Nell’edizione del 2018 il fatturato medio delle aziende candidate è stato di 67,4 milioni di euro, con un margine operativo lordo medio di 9,7 milioni – pari a più del 15% del fatturato – mentre il numero di dipendenti è stato in media di 203 unità. La categoria merceologica predominante tra le imprese partecipanti è stata l’Industria Manifatturiera (37%) seguita a ruota dal settore dei Servizi (31%). Significativo il contributo del 14% del Food&beverage, mentre Engineering (6%), Hi-tech, Bio-tech, Retail e Utilities (3% ciascuno) si sono divise la restante quota percentuale.

 

Le 7 categorie del Premio Mario Unnia – Talento & Impresa sono:

1. ALLENATORI DI TALENTI - Dedicata alle aziende che sanno individuare e valorizzare i talenti nella propria organizzazione

2. INNOVAZIONE SOSTENIBILE - Dedicata alle aziende che investono nello sviluppo di prodotti o servizi volti a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali

3. VERSO PIAZZA AFFARI - Dedicata alle aziende con potenzialità di apertura del capitale

4. IMPRESA SENZA CONFINI - Dedicata alle aziende che fanno dell’internazionalizzazione la propria dimensione vincente

5. DNA ITALIA - Dedicata alle aziende che non delocalizzano, facendo del “Made in Italy” la propria forza propulsiva

6. INVESTIRE PER CONOSCERE - Dedicata alle aziende che investono nella ricerca, nello sviluppo e nella digitalizzazione

7. IDEE E FUTURO - Premio speciale Marco Artiaco*. Dedicata alle start-up e alle PMI innovative (*Marco Artiaco, Partner BDO Italia prematuramente scomparso nel 2016, con la sua esperienza di oltre 25 anni di attività di advisory finanziario e strategico, ha affiancato e supportato la nascita e lo sviluppo di molteplici realtà aziendali).

Tra i vincitori di categoria verrà decretato dalla giuria del Premio Mario Unnia – Talento & Impresa il vincitore assoluto della terza edizione.

 

La giuria del premio sarà composta da Andrea Amaduzzi – Docente presso il Dipartimento di Scienze Economico Aziendali – Università degli Studi Milano Bicocca; Diego Breviario - Ricercatore, CNR; Paolo Bricco - Inviato speciale Il Sole 24 Ore; Claudio Ceradini - Partner SLT Strategy Legal Tax; Marco Gay - Amministratore Delegato Digital Magics S.p.A.; Mauro Roversi – Partner Ambienta Sgr; Marco Santi – Docente presso il Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Paola Schwizer – Banking and Insurance Department SDA Bocconi e Presidente Nedcommunity.

La partecipazione, soggetta a requisiti, è libera e gratuita. È possibile candidare la propria azienda online dal 6 marzo al 31 maggio 2019, attraverso la sezione dedicata del sito www.bdo.it, “Premio Mario Unnia”.

 

Chi era Mario Unnia

Nato a Cuneo il primo gennaio 1932 e laureato a Torino con Norberto Bobbio, Mario Unnia è stato figura moderna di studioso d’impresa, spaziando dall’insegnamento alla ricerca, dai libri storici ai racconti, dalle analisi sociali a quelle più strettamente politiche. L’esperienza a cui tuttavia ha dimostrato di tenere di più è stata quella degli studi previsionali e della formazione aziendale. Il suo approccio alla realtà era incisivo e provocatorio, si muoveva lungo due punti di fondo: la dimensione della persona da una parte, nella sua capacità di relazione e quindi di organizzazione, e l’importanza del contesto esterno dall’altra nelle molteplici relazioni con l’imprenditore e con la sua impresa, sempre considerata un soggetto capace di muoversi, di interagire, di diventare essa stessa protagonista.  Traducendone il pensiero, ossia come unire proficuamente il talento e l’impresa in un connubio vincente, BDO ha deciso di organizzare questo premio e dedicarlo all’autorevole personaggio.

 

La proclamazione delle imprese vincitrici della terza edizione del Premio si svolgerà a Milano il 24 giugno 2019.