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Pubblicazione tecnica:

Il trattamento fiscale dei carried interests alla luce delle recenti interpretazioni

01 12 2020

 

Nel corso del 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ben sei risposte a istanze di interpello in tema di carried interest, di cui quattro nel solo corso degli ultimi mesi. Segno evidente del forte interesse che tali strumenti di incentivazione rivestono per i contribuenti. Il presente articolo si prefigge lo scopo di fare un quadro della normativa esistente, anche alla luce dei numerosi interventi di prassi occorsi, facendo il punto sulle linee guida che dagli stessi possono desumersi.

 

Premessa

Gli artt. 2348 ss. del Codice Civile disciplinano la possibilità di prevedere nello statuto sociale la creazione di strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati, ovverosia strumenti finanziari che danno diritto ad utili in misura più che proporzionale rispetto alla quota di partecipazione rappresentata, a fronte - solita- mente - di limitazioni ai diritti amministrativi, nonché alla trasferibilità degli strumenti stessi. Proprio in virtù delle loro caratteristiche, gli strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati si prestano a essere utilizzati come mezzi efficaci di incentivazione del management o dei dipendenti, soprattutto nell’ambito di piani che intendano allineare gli interessi e i rischi assunti dai soggetti gestori - che con le loro scelte possono determinare l’andamento delle performance aziendali - ai rischi assunti dai soggetti investitori, responsabilizzando i primi nella gestione [...]

 

Leggi l'articolo a cura di Alessandra Serena e Filippo Giacomazzi pubblicato su Amministrazione & Finanza n. 12/2020