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Articolo :

La valutazione delle start-up

10 01 2020

La valutazione delle imprese nella fase di start-up si caratterizza per una certa complessità in gran parte dovuto ad una serie di fattori quali la facilità di insuccesso dell’iniziativa, la scarsa affidabilità delle previsioni dovuta ad una mancanza di storicità delle performance aziendali, nonché dalle dinamiche e capacità imprenditoriali dei founders. Il presente articolo vuole fornire una disamina dei metodi valutativi con particolare riguardo alla loro rappresentatività e affidabilità durante le varie fasi di vita delle start-up.

 

Premessa

L’immissione di liquidità nel mercato dei capitali da parte delle banche centrali e dai fondi di investimento, nonché la necessità di espandersi verso nuovi mercati tecnologici da parte delle imprese tradizionali, spinge sempre più gli investitori verso strategie di investimento in innovazione e nuovi mercati per il tramite di start-up. Sebbene un investimento in tali imprese possa avere degli effetti talvolta poco rilevanti nel bilancio, la verifica della tenuta del valore da parte del management può dimostrarsi molto articolata e complessa oltre che di difficile dimostrabilità. Si pone quindi una tematica latente nel verificare se, effettivamente, il valore iscritto delle partecipazioni nel bilancio sia corretto o se, invece, celi una perdita durevole di valore da recepire tempestivamente nel bilancio [...]

Leggi l'articolo completo a cura di Francesco Ballarin - Partner Audit & Assurance BDO Italia e Alex Zanin, pubblicato sul n°1/2020 di Amministrazione & Finanza